Perché vai in crisi durante l’allenamento (anche se non è lungo)

Perché vai in crisi durante l’allenamento (anche se non è lungo)

Molti sportivi associano la crisi energetica agli allenamenti lunghi.

È una convinzione molto diffusa: se l’allenamento dura poco, non dovrebbero esserci problemi di energia.

In realtà non è sempre così.

La crisi può arrivare anche in allenamenti brevi ma molto intensi, e spesso sorprende proprio per questo.

Molti atleti lo descrivono con frasi molto semplici:

“Mi si svuotano le gambe.”
“Mi cala completamente l’energia.”
“A un certo punto non ne ho più.”

Quando succede, spesso si pensa che sia solo stanchezza.

Ma molto spesso il problema è un altro.

Non è solo una questione di durata

Uno degli errori più comuni è pensare che la crisi dipenda solo da quanto dura l’allenamento. In realtà la durata è solo uno dei fattori.

Quello che conta davvero è la richiesta energetica della seduta (durata e intensità)

Un allenamento può essere:

  • breve ma molto intenso

  • intermittente

  • con continui cambi di ritmo

  • tecnicamente impegnativo

In questi casi il corpo può avere una richiesta energetica molto elevata anche se la durata totale dell’allenamento non è particolarmente lunga.

Quando la richiesta supera l’energia disponibile, la performance inizia a calare.

Un esempio pratico

Immaginiamo due allenamenti di 90 minuti in bici.

  1. Nel primo caso pedali a 200 watt costanti per tutta la seduta.
  2. Nel secondo caso fai un allenamento HIIT con picchi di 900 watt seguiti da recupero.

Alla fine dei 90 minuti la media è comunque 200 watt. Il consumo energetico totale IDENTICO

Eppure la sensazione di fatica è completamente diversa.

Lo stesso succede nella corsa.

  1. correre 10 km a ritmo costante di 5:00 min/km
  2. correre 10km complessivi con delle ripetute con intervalli a 4:00 min/km alternati a recupero, con media finale sempre 5:00 min/km

Oppure nella MTB, in tutte le discipline (xc, enduro, DH), dove il terreno alterna:

  1. salite impegnative
  2. discese
  3. rilanci continui

Anche se il consumo energetico totale può essere simile, l’allenamento con variazioni di intensità è spesso percepito come molto più faticoso.

Non cambia solo l’energia totale

Quando aumenta l’intensità dell’allenamento, cambia anche la miscela di substrati energetici utilizzati. Negli allenamenti a ritmo costante e moderato il corpo utilizza una miscela più equilibrata di substrati energetici.

Quando invece l’allenamento è molto intenso o intermittente, aumenta la richiesta di “zuccheri” (glicogeno muscolare).

Il glicogeno rappresenta il carburante principale per gli sforzi ad alta intensità.

Quando il consumo di glicogeno diventa elevato possono comparire segnali come:

  • calo improvviso dell’energia

  • difficoltà a mantenere l’intensità

  • sensazione di gambe vuote

In questi casi la nutrizione diventa fondamentale per sostenere la performance.

Perché l’integrazione durante l’allenamento può essere importante

L’obiettivo dell’integrazione durante l’attività sportiva è mantenere una disponibilità energetica adeguata alla richiesta della seduta.

Non tutte le sedute richiedono lo stesso approccio.

La strategia dipende da tre fattori principali:

  • durata dell’allenamento

  • intensità

  • presenza o meno di un pasto pre-allenamento

Linee guida generali di integrazione durante l’allenamento

Queste indicazioni sono generali e possono variare in base all’atleta e allo sport praticato, alla capacità di allenamento gastrointestinale (quanto sei allenato ad assumere gel durante lo sport)

Allenamento a digiuno

Se l’allenamento è svolto a digiuno:

  • Bassa intensità

1 ora → non è necessario integrare durante l’allenamento

2 ore→ si può partire da circa 30 g di carboidrati all’ora

  • Intensità media

1 ora → circa 25 g di carboidrati
2 ore → circa 50 g totali
3 ore → circa 75 g

  • Alta intensità

1 ora → 50 g circa
2 ore → 75 g circa
3 ore → fino a 90 g all’ora negli atleti allenati

Allenamento con pasto pre-allenamento

Se è stato fatto un pasto prima dell’allenamento, la strategia cambia.

Bassa intensità

  • fino a 2 ore → spesso non è necessario integrare

  • oltre 3 ore → circa 25 g di carboidrati all’ora

Intensità media

  • 1 ora → spesso non è necessario integrare

  • circa 2 ore → almeno 25 g all’ora

  • oltre 3 ore → circa 50 g all’ora

Alta intensità

  • 1 ora → possibile integrazione 25-50 g

  • 2 ore50-70 g

  • oltre 3 ore75-90 g negli atleti allenati

La crisi durante l’allenamento non dipende solo dalla durata della seduta.

Spesso è il risultato di un disequilibrio tra richiesta energetica e disponibilità energetica.

Allenamenti con variazioni di intensità o con richieste metaboliche elevate possono aumentare il consumo di glicogeno e rendere più probabile il calo energetico.

Per questo motivo la gestione dell’energia durante l’allenamento deve essere coerente con il tipo di lavoro che si sta svolgendo.

Allenamento e nutrizione non sono due elementi separati.

Devono essere coerenti tra loro.

Vuoi approfondire questo tema?

Se preferisci ascoltare invece che leggere, trovi l’episodio del podcast dedicato qui:

 

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